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I geriatri avvertono: “Dividere e triturare i farmaci può essere pericoloso”

Gli esperti della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), riuniti a Napoli per il 62° Congresso Nazionale (02-12-17), hanno messo in guardia contro i rischi della pratica diffusa, soprattutto tra gli anziani, di schiacciare o dividere le pillole a metà per deglutirle più facilmente o per ‘aggiustare’ le dosi della terapia.

Quattro anziani su dieci alterano la struttura dei farmaci, triturando o tagliando le compresse e uno su cinque le ‘camuffa’ poi nei cibi. Ma la divisione delle pillole è diseguale in 1 caso su 3 pure se si utilizza uno strumento di precisione come il taglia-pillole: così facendo, infatti, la quantità di farmaco assunta si discosta di almeno il 15% da quella prescritta con un rischio di sotto o sovradosaggio che riduce l’efficacia della terapia. Gli anziani sono più a rischio perché la corretta divisione delle pillole con le dita o con il coltello, specie se piccole, richiede buona vista, forza e destrezza manuale, carenti nei pazienti più fragili.

Non vanno spezzate ne schiacciate, pena la perdita di efficacia e di tollerabilità, anche le compresse gastroresistenti, progettate con un film esterno per superare la barriera dello stomaco e sciogliersi nell’intestino, come pure le capsule rivestite e quelle a rilascio lento o prolungato.

Richiedere al medico formulazioni diverse può ridurre fino al 70% la necessità di triturare o dividere le compresse, soprattutto negli anziani con problemi di deglutizione.

Con EMACRIT il ferro è sempre gastroprotetto (anche nelle bustine) grazie alla microincapsulazione in alginati di calcio.

 

Per approfondire:

http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=56519

26/01/2018